Benvenuti alla sezione voci
Parte del mandato del JRS consiste nel dare ai rifugiati la possibilità di esprimersi. Questa sezione vuole dare voce ai rifugiati. Qui troverete le loro storie, i loro successi e le difficoltà che affrontano nel ricostruire la loro vita.




Malta: 'conto qualcosa per qualcuno, fanno questo per me'
30 dicembre 2014
La Valletta, 30 dicembre 2014 – Il contributo di Mohammed Idris è molto personale: scrive da rifugiato che ha voluto unirsi al JRS per il modo in cui l'organizzazione l'ha accompagnato quando si trovava in detenzione. Il suo lavoro di mediatore culturale con il JRS Malta gli ha offerto innumerevoli occasioni concrete di accompagnare i rifugiati che spesso si sentono smarriti in un paese e con una lingua e una cultura diverse dalla loro. I rifugiati vulnerabili sono quelli che più hanno bisogno di aiuto, di essere accompagnati con pazienza e sensibilità culturale.
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Italia: saluto di Papa Francesco al Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati
12 settembre 2013
Roma, 12 settembre 2013 – Papa Francesco si è recato in visita ufficiale alla mensa del JRS Italia nella giornata di martedì. Subito dopo la visita, il Santo Padre si è rivolto con questo discorso a coloro che erano riuniti nella Chiesa del Gesù, nel centro di Roma, dove è ubicata la direzione del JRS Italia.
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Italia: saluto del Direttore del JRS Italia a Papa Francesco
11 settembre 2013
Roma, 11 settembre 2013 – Padre Giovanni La Manna, direttore del JRS Italia, ha pronunciato il seguente discorso alla Chiesa del Gesù in occasione della visita di Papa Francesco al Centro Astalli (Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati in Italia).
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Italia: saluto di Carol, rifugiata siriana, a Papa Francesco
11 settembre 2013
Roma, 11 settembre 2013 – Carol, rifugiata siriana, ha pronunciato il seguente discorso alla Chiesa del Gesù in occasione della visita di Papa Francesco al Centro Astalli (Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati in Italia).
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Italia: saluto di Adam, rifugiato sudanese del Darfur, a Papa Francesco
11 settembre 2013
Roma, 11 settembre 2013 – Adam, rifugiato sudanese del Darfur, ha pronunciato il seguente discorso alla Chiesa del Gesù in occasione della visita di Papa Francesco al Centro Astalli (Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati in Italia).
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Siria: mattinate in famiglia a Damasco
03 maggio 2013
Damasco, 3 maggio 2013 – Che bello incontrarsi tra persone animate dal desiderio di mostrarsi reciprocamente l'amore e i sentimenti che proviamo. Mi torna alla mente ciò che ho provato nell'incontrare le famiglie presso la St Albert Hurtado House del JRS a Bab Touma. Non avevamo mai avuto contatti prima, ma mi sono sentita come se ci conoscessimo da lungo tempo.
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Turchia: facciamo quello che possiamo
19 febbraio 2013
Ankara, 19 febbraio 2013 — Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati a Ankara ha un debito di gratitudine con 20 volontari stranieri che regolarmente dedicano il loro tempo e donano beni di necessità al progetto del JRS. Solo il mese scorso, il JRS ha ricevuto quasi 200 coperte nuove, 30 giacche nuove e 50 giacche usate. La richiesta di due sedie a rotelle è stata soddisfatta in appena due ore.
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Francia: Welcome...
16 luglio 2012
Parigi, 16 luglio 2012 – È lì, accovacciato sul pavimento della cucina mentre pela patate e chiaramente si sente a casa, come se fosse tornato nella campagna afghana."Buon giorno! Hai avuto una bella giornata?", veramente ho avuto una brutta giornata e il suo sorriso accogliente mi fa sentire meglio, sono contenta del raggio di sole nella mia cucina.
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Siria: centro del JRS offre agli iracheni la possibilità di ricominciare
28 maggio 2012
Aleppo, 28 maggio 2012 – Dopo il ferimento alla gamba della figlia Ghufran, e l'attacco sferrato contro la sua casa e la sua attività, Bassam Abdullah era giunto al limite della sopportazione, e sei giorni dopo è fuggito. Trascorsi tre anni, nel 2010, la moglie e i suoi quattro bambini hanno scoperto il Centro Deir Vartan del JRS: un colpo di fortuna che ha cambiato la sua vita.
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Ucraina: famiglia di rifugiati non trova protezione
29 giugno 2011
Bruxelles, 29 giugno 2011 – Hakimi viene dall'Afghanistan, ha 38 anni e quattro figli. È arrivata in Ucraina fuggendo dalla guerra e dai pericoli del suo Paese, ma il suo viaggio non è stato lineare.
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Malta: la precarietà ostacola l'integrazione
20 giugno 2010
Jean ha lasciato Kinshasa nel 2002, lasciando sua moglie e due bambini di 10 e 12 anni. Jean ha una laurea in Comunicazioni e ha lavorato come giornalista nella Repubblica Democratica del Congo (RDC). La sua attività di cronista sugli eventi nella RDC gli ha procurato minacce di morte e lo ha infine costretto a lasciare il Paese.
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