Pregare con i rifugiati
Quando ci confrontiamo con il conflitto, i massacri e l’angoscia apparentemente senza fine in così tanti luoghi del nostro mondo, ci chiediamo come Dio possa permettere che avvengano queste cose. L’Antico Testamento descrive come il popolo di Israele abbia sofferto a causa della guerra, della violenza, della carestia, della persecuzione e dell’esilio, e come in tutte queste difficili realtà abbia continuato a cercare di trovare la presenza amorevole del Dio dell’alleanza.

Questa sezione del sito offre ai lettori un’opportunità per riflettere e pregare sugli avvenimenti positivi e negativi. Quando incontriamo e lavoriamo insieme a rifugiati che hanno affrontato l’ingiustizia e la sofferenza, è importante ricordare a loro e anche a noi stessi di restare in contatto con Dio, la fonte di ogni bene e di ogni amore. Questo è l’unico modo di resistere al male.



Pregare con i rifugiati in Inghilterra: rinata grazie alla generosità
01 dicembre 2014
Londra, 1 dicembre 2014 – Poco prima di Natale, un paio di anni fa, ho visitato un progetto nella zona est di Londra che sostiene giovani migranti non accompagnati. I giovani che ho incontrato avevano attraversato grandi prove. Alcuni avevano compiuto viaggi al limite dell'impossibile, da soli, via terra o aria o mare. Molti di loro non avevano più alcun contatto con le proprie famiglie. Altri avevano vissuto il fatto di non avere un tetto, e la violenza, sia nel loro paese, sia durante il viaggio, o nel Regno Unito. Altri erano stati arrestati e messi in detenzione.
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Pregare con i rifugiati in Belgio: poi la tempesta cessò
25 settembre 2014
Bruges, 1 ottobre 2014 – I centri di detenzione sono luoghi in cui spesso scoppiano tempeste, specialmente nell'anima di detenuti in preda all'ansia, alla rabbia e allo stress. Si sentono sopraffatti, come se stessero affogando. Eppure, anche nel mezzo di queste tempeste fitte, all'improvviso può cambiare qualcosa. È difficile capire esattamente cosa, ma qualcosa cambia la loro prospettiva, attira la loro attenzione a quello che nella tempesta era quasi andato perduto. Forse è Dio che agisce.
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Pregare con i rifugiati in Siria: perseguitati, ma non abbandonati
01 ottobre 2013
Homs, 1 ottobre 2013 – La domenica è normalmente caratterizzata da un'atmosfera di amore, apertura e reciprocità. Ma adesso ogni giorno rende le nostre comunità più unite, perché queste difficili circostanze ci avvicinano e ci rendono più forti, più resilienti, proprio come quel simbolo della domenica.
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Pregare con i rifugiati: guarire le ferite della divisione
01 giugno 2013
1 giugno 2013, Nijmegen – Quando c'è una guerra o una migrazione di massa, le organizzazioni di aiuti internazionali spesso si precipitano sul posto, forniscono assistenza, e dopo qualche tempo spariscono. La Chiesa opera in modo diverso: è lì prima del conflitto, qualche volte è parte del problema, sperabilmente è parte della soluzione e rimane in loco dopo che le organizzazioni umanitarie sono andate via.
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Pregare con i rifugiati nel Regno Unito
01 luglio 2012
Londra, 1 luglio 2012 — Visitando il centro di detenzione vicino all'aeroporto di Heathrow, fuori Londra, lo staff e i volontari del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati accompagnano i richiedenti asilo che hanno ricevuto un diniego, in una dimensione pastorale, cercando di valorizzare la loro dignità e di rafforzare la loro determinazione a rimanere forti davanti a così tanta incertezza.
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