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Dalla Siria al Belgio: Alla ricerca del tesoro.
Città del Vaticano, 8 marzo 2017 – In occasione della giornata interazionale della donna si svolgerà l’evento di narrazione femminile Voices of Faith. L'evento metterà in luce gli importanti contributi che donne di fede hanno dato e continuano a dare all'opera di costruzione della pace e della riconciliazione. Tra le testimonianze di questa giornata vi proponiamo la storia delle sorelle Nagham e Shadan.
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Globale: Portare un raggio di luce ai bambini migranti che sono tra noi
Roma, 17 novembre 2016 – In occasione della Giornata Mondiale dell'Infanzia che si celebrerà il 20 novembre 2016, facciamo eco all'appello lanciato da Papa Francesco perché "si adotti ogni possibile misura per garantire ai minori migranti protezione e difesa". In questi tempi di migrazioni umane di proporzioni epiche, "i fanciulli costituiscono il gruppo più vulnerabile perché, mentre si affacciano alla vita, sono invisibili e senza voce".
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Grecia: il Papa si recherà in visita a Lesbo, simbolo di speranza per i rifugiati
Roma, 12 aprile 2016 – In un momento in cui centinaia di migliaia di persone rischiano la vita nel tentativo di giungere a salvezza in Europa, il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati si rallegra per l'annunciata visita di Papa Francesco, il prossimo sabato 16 aprile, all'isola greca di Lesbo, importante nodo di transito di rifugiati; visita che ha come fine l'approfondimento della situazione dei rifugiati e della necessità che si instauri d'ora in avanti presso gli attori governativi e non-governativi un moto di concreta solidarietà di portata internazionale.
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Mercy in Motion – il JRS lancia una campagna educativa in favore dei bambini e dei ragazzi
Roma, 7 dicembre 2015 – Come segno concreto di impegno nei confronti dell'Anno Giubilare della Misericordia, l'8 dicembre il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) lancerà sotto il titolo di Mercy in Motion una campagna di advocacy e raccolta fondi intesa a espandere e potenziare i suoi programmi educativi. Il traguardo prefissato è quello di fornire servizi educativi a ulteriori 100.000 rifugiati rispetto a quelli già in programma entro l'anno 2020.
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Giornata Mondiale del Rifugiato: avanti, non indietro
Roma, 15 giugno 2015 – In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati sollecita caldamente a ricordare che la chiave per il cambiamento va ricercata in ciascuno di noi. Mentre i governi decidono di accettare o respingere i rifugiati, noi soltanto abbiamo il potere di accoglierli davvero. Dobbiamo quindi modificare il nostro ormai radicato modo di guardare ai rifugiati come a qualcuno "altro" da noi.
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Siria: volontari per le famiglie ad Aleppo
Bruxelles, 8 maggio 2015 – Prima che in Siria scoppiasse il conflitto, il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) gestiva una serie di piccoli progetti che assistevano i rifugiati iracheni residenti ad Aleppo, Damasco e Homs. I centri del JRS erano luoghi in cui si riunivano persone di etnie e fedi religiose diverse. Mentre le comunità siriane vivevano insieme in pace, molte altre percepivano tra loro un senso di distanza, una barriera invisibile. Quando nel 2011 in Siria sono scoppiate le violenze, questi centri del JRS hanno subito profonde trasformazioni.
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Italia: chi chiede asilo lo chiede a te
Roma, 24 aprile 2015 – Il numero delle richieste di asilo in Italia nel 2014 è aumentato del 143%, arrivando alla cifra record di 64.886, afferma il rapporto annuale del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) Italia. Sono stati compiuti importanti passi per ospitare rifugiati e richiedenti asilo, tuttavia c'è ancora molto da fare per le autorità italiane e europee rispetto all'accoglienza e l'integrazione dei nuovi arrivati. Durante la presentazione del rapporto a Roma, ieri, il JRS ha richiamato l'Europa a un cambiamento culturale verso l'ospitalità e la solidarietà.
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Recent stories
Ex ministro dell'istruzione britannico entra a far parte del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati
Roma, 26 gennaio 2015 – Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati è lieto di annunciare che l'ex ministro dell'istruzione britannico, la parlamentare Sarah Teather, entrerà a far parte del team internazionale per l'advocacy a partire dal 1 giugno 2015. In qualità di consulente per l'advocacy, la sig.ra Teather si occuperà in particolar modo dell'offerta di servizi educativi per i bambini rifugiati nel Medio Oriente e in Sud Sudan. Sarah Teather terminerà il suo mandato nel Parlamento Britannico a maggio 2015, dopo 13 anni di attività politica. Per quasi 12 anni è stata rappresentante del collegio elettorale londinese di Brent Central, il più multietnico in tutto il Regno Unito. (Foto: Parliamentary Recording Unit)
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Malta: 'conto qualcosa per qualcuno, fanno questo per me'
La Valletta, 30 dicembre 2014 – Il contributo di Mohammed Idris è molto personale: scrive da rifugiato che ha voluto unirsi al JRS per il modo in cui l'organizzazione l'ha accompagnato quando si trovava in detenzione. Il suo lavoro di mediatore culturale con il JRS Malta gli ha offerto innumerevoli occasioni concrete di accompagnare i rifugiati che spesso si sentono smarriti in un paese e con una lingua e una cultura diverse dalla loro. I rifugiati vulnerabili sono quelli che più hanno bisogno di aiuto, di essere accompagnati con pazienza e sensibilità culturale.
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Pregare con i rifugiati in Inghilterra: rinata grazie alla generosità
Londra, 1 dicembre 2014 – Poco prima di Natale, un paio di anni fa, ho visitato un progetto nella zona est di Londra che sostiene giovani migranti non accompagnati. I giovani che ho incontrato avevano attraversato grandi prove. Alcuni avevano compiuto viaggi al limite dell'impossibile, da soli, via terra o aria o mare. Molti di loro non avevano più alcun contatto con le proprie famiglie. Altri avevano vissuto il fatto di non avere un tetto, e la violenza, sia nel loro paese, sia durante il viaggio, o nel Regno Unito. Altri erano stati arrestati e messi in detenzione.
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Europa: Soccorsi – e poi? Richiedenti protezione internazionale abbandonati in Sicilia
Bruxelles, 7 ottobre 2014 – Una serie di interviste a migranti abbandonati in Italia meridionale evidenziano che i sistemi di accoglienza europei non riescono a tutelare i principi della dignità umana, dell'ospitalità e dell'equità, secondo i risultati di un nuovo rapporto del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati.
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Occorrono vie sicure d'accesso all'Europa per i rifugiati
Bruxelles, Roma, 2 ottobre 2014 – A un anno dalla tragica morte di quasi 400 migranti forzati – uomini, donne, bambini – a largo dell'isola italiana di Lampedusa, decine di migliaia di vite umane sono state salvate. Il fatto che le vittime del naufragio fossero molto vicine alla costa ha spinto il governo italiano ad agire. A dimostrazione, se ce ne fosse stato bisogno, che quando uno Stato sceglie di dare priorità alla vita umana rispetto alla sicurezza dei confini si può fare molto.
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Pregare con i rifugiati in Belgio: poi la tempesta cessò
Bruges, 1 ottobre 2014 – I centri di detenzione sono luoghi in cui spesso scoppiano tempeste, specialmente nell'anima di detenuti in preda all'ansia, alla rabbia e allo stress. Si sentono sopraffatti, come se stessero affogando. Eppure, anche nel mezzo di queste tempeste fitte, all'improvviso può cambiare qualcosa. È difficile capire esattamente cosa, ma qualcosa cambia la loro prospettiva, attira la loro attenzione a quello che nella tempesta era quasi andato perduto. Forse è Dio che agisce.
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Italia: il governo non assicura protezione a rifugiati e richiedenti asilo
Roma, 8 aprile 2014 – La crisi economica in Italia ha colpito con particolare durezza i rifugiati. Anche chi aveva già fatto un buon tratto del percorso verso l'autonomia è stato costretto a tornare a chiedere assistenza: lo documenta il rapporto annuale del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati in Italia (Centro Astalli).
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Siria: il JRS in lutto per la morte p. Frans van der Lugt, SJ
Beirut, 7 aprile 2014 – Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati ha reso nota l'intenzione di chiudere i propri uffici per tre giorni in seguito alla morte di p. Frans van der Lugt. L'intera famiglia del JRS è profondamente addolorata e sconvolta per l'improvviso decesso avvenuto nella prima mattinata di oggi.
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JRS Siria riceve il premio per la pace Pax Christi International
Roma, 31 marzo 2014 – Il premio per la pace Pax Christi International edizione 2014 è stato assegnato al Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati Siria per l'impegno profuso nell'offrire assistenza di emergenza alla popolazione siriana fin dall'inizio del conflitto nel 2011. Istituito nel 1988, il premio è un omaggio a singoli individui e organizzazioni che sostengono pace, giustizia e non violenza in diverse parti del mondo.
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Siria: in tempi di conflitto, le persecuzioni colpiscono sia cristiani sia musulmani
Damasco, 28 febbraio 2014 – Violenza radicalizzata, sfollamento e povertà colpiscono i siriani di ogni credo religioso. In quella che è sempre stata una società complessa, caratterizzata da molti livelli di diversità sociale, religiosa ed economica, gli autori delle violenze sono stati capaci di manipolare questa eterogeneità per diffondere divisioni tra la popolazione.

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Malta: il rapporto del JRS, Oltre ogni immaginazione, documenta le violazioni dei diritti umani dei richiedenti asilo in Libia
La Valletta, 4 febbraio 2014 – I richiedenti asilo non dovrebbero essere rimandati in Libia per nessun motivo, perché lì la loro sicurezza, la loro vita e la loro libertà sono a rischio. In Libia non c'è praticamente nessuna possibilità di ottenere protezione, anche ora che il regime di Gheddafi è crollato.
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Siria: possiamo ancora dare il nostro tempo alle persone
Damasco, 23 gennaio 2014 - Ho lavorato per il JRS a Damasco da quasi nove mesi come coordinatore delle visite a domicilio. Abbiamo sette team che visitano le famiglie ogni giorno e valutano i bisogni di ciascuna, così possiamo distinguere quali solo quelle nel maggiore bisogno, oppure se serve loro un'assistenza specifica – medica o di altro tipo.
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Italia: morire per venire in Europa
Roma, 22 gennaio 2014 – È una vergogna che siano servite 500 perdite umane nel giro di pochi giorni perché l'Europa si rendesse conto del pericolo vissuto dalle persone che disperatamente cercano di raggiungere il suo territorio per trovare rifugio.
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